Ecco il racconto di un nostro viaggio in Croazia fatto ad Aprile che vi farà venire voglia di organizzare le vostre prossime vacanze proprio qui.

Se partite alla volta della Croazia in auto dall’Italia una sosta obbligatoria è Izola in Slovenia:
Isola d’Istria è una piccola città turistica di tradizione peschereccia. Il centro collegato alla costa 120 anni fa ha mantenuto l’aspetto urbano tipico di una città medievale ed è molto suggestivo passeggiare per le sue viuzze. Meraviglioso il porto e le sue barche senza contare che, vista la tradizione peschereccia del luogo, potrete gustare degli ottimi piatti di pesce in una delle tante trattorie che si affacciano nella camminata lungomare.

Lasciata la splendida cittadina di Izola abbiamo proseguito verso sud: destinazione Pola.
Lungo il tragitto abbiamo potuto ammirare lo spettacolo delle saline di Sicciole.
Oggi le saline si sono conservate solamente a Strugnano e a Sicciole. Questi ambienti sono frutto del lavoro dell’uomo ma in armonia con la natura. Le saline di Sicciole sono oggi l’ambiente umido di maggiore estensione della Slovenia e una località molto importante dal punto di vista ornitologico. Le saline sono importanti come eccezionale intreccio di ecosistemi che unisce le forme di transizione tra gli ecosistemi brachiali marini, quelli d’acqua dolce e quelli della terraferma. Per questi motivi le Saline di Sicciole sono un parco naturale ed è eventualmente possibile effettuare delle visite guidate.

Il nostro viaggio è continuato direttamente verso Pola dove siamo arrivati in serata: il tramonto ci ha regalato dei panorami mozzafiato.
Ci ha colpiti l’imponenza dell’anfiteatro: ottimamente conservato e ben mantenuto con spettacolare vista sul mare. L’anfiteatro venne costruito tra il 2 a.C. ed il 14 d.C. sotto l’imperatore Augusto, prelevando il materiale dalle note cave di pietra situate alla periferia della città ed ancora oggi esistenti.

Il giorno successivo, abbiamo effettuato una visita alla città di Rovigno: viuzze, scale, laboratori di artigiani e improvvisi scorci sul mare rendono la città molto suggestiva da visitare. Merita una visita la chiesa di Sant’Eufemia, che sovrasta la città, da cui si può godere di un panorama impagabile.

Poco più a nord di Rovigno merita una visita il canale di Leme: è il fiordo più grande dell’Adriatico. È lungo 11,5 km, largo mediamente 600 m e rappresenta la parte sommersa di una valle carsica. Qui il fascino della natura incontaminata regna sovrano e i pendii che fiancheggiano il canale, alti fino a 150m, sono coperti da una vegetazione così lussureggiante da lasciare incantati.

La mattina successiva dobbiamo rientrare in Italia ma prima ci fermiamo a Novigrad.
E’ stata una piacevole sorpresa: il centro storico è molto suggestivo da visitare, le case sono in tipico stile istriano, di pietra chiara all’esterno, con porte e finestre coloratissime. Meraviglioso anche solo girovagare per le vie della città che regala delle viste meravigliose sul mare.

Per il momento il nostro viaggio è giunto alla fine ma il tuo è appena iniziato.
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