Andalusia: una delle regioni più affascinanti della Spagna. Ecco tutto quello che dovete sapere per organizzare un viaggio in questi luoghi meravigliosi.

L’Andalusia è una terra di paesini bianchi ed uliveti, fino al finire del 1400 fu parte del cosiddetto Regno di Granada ultima roccaforte musulmana in Spagna.E’ uno dei territori più caldi della Spagna e non solo perché qui l’estate dura sei mesi. In Andalusia è nata la corrida, la tradizione delle tapas, il flamenco e si possono trovare dei capolavori architettonico lasciati dalla dominazione araba. E’ una delle regioni della Spagna più visitate forse ancor più della capitale Madrid. Ecco quali sono le cose più belle da fare e vedere in Andalusia.

ALHAMBRA A GRANADA
Granada è una graziosa città, se siete da quelle parti è assolutamente d’obbligo trascorrere una giornata a visitare uno dei capolavori dell’arte araba in Andalusia: l’Alhambra. E’ un complesso palaziale e il suo nome significa cittadella rossa, si pensa per il colore rosato delle mura che la circondavano. L’Alhambra poteva funzionare in modo autonomo rispetto a Granada perché in essa vi erano tutti i servizi necessari agli abitanti che vi vivevano. Gli edifici che la compongono sono: la Alcazaba, la zona militare e centro di difesa e sorveglianza dell’Alhambra stessa, e i Palacios nazaries con funzioni sia amministrative che private, oltre che sede della corte. Le stanze e i giardini interni sono incredibilmente uno più bello dell’altro, ricchi di decorazioni, colonnati, giochi d’acqua, aperture, fontane, ceramiche, cupole e pavimenti decorati.

MALAGA, A CASA DI PICASSO
Città particolarmente vivace dal punto di vista culturale, Malaga ospita molti musei: tra questi da visitare assolutamente il Museo Picasso, dedicato al pittore che qui nacque nel 1881; il Centro di Arte Contemporanea (CAC), dedicato alla fotografia ma non solo; il Museo Carmen Thyssen con i capolavori della pittura spagnola del XIX secolo.

CORDOBA
La città fu capitale romana, importante centro islamico e della riconquista cattolica, giocando sempre un ruolo chiave nella tormentata storia dell’Andalusia. L’epoca d’oro fu proprio sotto gli islamici, come testimoniano la moschea, il sito archeologico di Madinat Al-Zahara e il quartiere-suk della Juderia. L’edificio più rappresentativo è proprio la Grande Moschea (o Mezquita). La sua costruzione ebbe inizio nel 785 d.C. e fu trasformata in Cattedrale nel 1236 per volere di San Ferdinando III.

SIVIGLIA
Siviglia è la principale città dell’Andalusia. La cittadina è ricca di numerosi monumenti, piazze, giardini: in particolare sono da vedere la torre della Giralda, la Cattedrale, l’Alcázar – palazzo fortificato moresco, capolavoro di architettura mudéjar – e l’Archivio delle Indie. Da non perdere Plaza de España, un vastissimo spazio a forma semicircolare che rappresenta l’abbraccio della Spagna.

PUEBLOS BLANCOS
L’Andalusia, come detto all’inizio dell’articolo, è anche la terra dei paesini bianchi, i minuscoli villaggi di collina che se ne stanno aggrappati alle basse e aride colline delle regioni interne. La caratteristica principale di questi piccoli paeselli sperduti nelle campagne andaluse è il colore bianco delle mura: meritano di essere visitati per scoprire il lato rurale e caratteristico di questa regione. Uno dei villaggi più conosciuti è sicuramente Carmona ed è davvero una meta imperdibile.

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